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Meditazioni di Osho
Meditazione, relax, benessere sono tutti termini che trovano una certa affinità, eppure la società di oggi, frenetica e veloce non consente, il più delle volte, che l’uomo si fermi per qualche ora al giorno per dedicarsi al proprio benessere mentale.Perché l’uomo occidentale meditasse era necessario che la meditazione stessa venisse stravolta ma non per questo modificata radicalmente e cambiasse volto, mostrandosi adatta alla vita comune. E’ stato grazie alle tecniche di Osho che la meditazione è diventata qualcosa di totalmente nuovo, qualcosa di difficilmente catalogabile e descrivibile tanto che oggi può essere rumore e movimento, domani danza vorticosa o emozioni urlate.
Si ma chi è Osho? Un maestro non convenzionale, un personaggio che con molta difficoltà potrà essere associato all’una o all’altra tipologia umana, dotato di un umorismo pungente il cui principale merito è stato appunto quello di aver reinventato la meditazione offrendo anche agli occidentali la possibilità di usufruirne.
E’ cosi che la meditazione diventa uno stato di non mente, un tentativo di lasciare che qualcosa avvenga ma in uno spazio protetto. E questo spazio non necessariamente sarà costituito da luci soffuse e silenzio. Molto più spesso la meditazione Osho propone tecniche in movimento, attraverso le quali si potranno raggiungere dei veri e propri stati di trance. Vincolo fondamentale è che durante il movimento ci si senta se stessi, si riesca realmente a liberarci da tutto quello che lega la vita di ciascuno di noi, impedendo che questa sia al cento per cento soddisfacente.
A rendere ancora più caratteristica la meditazione Osho, se già non lo fosse a sufficienza, è l’alternarsi al sui interno di diverse fasi che rendono la tecnica particolarmente complessa. Al dinamismo si contrappongono infatti lunghi momenti di stasi e viceversa, al rumore silenzio, all’espressione delle proprie emozioni lunghi momenti di ascolto dei propri pensieri. Tutto questo sarà fondamentale per mettere in mostra i propri sentimenti e stati d’animo in modo spontaneo e prenderne coscienza iniziando a trasformarli in qualcosa di meravigliosamente positivo.
Per questo le meditazioni si dimostrano particolarmente lunghe. Se prendiamo in considerazione l’Aum Meditation ad esempio ci riferiamo ad una meditazione lunga 12 fasi ciascuna delle quali durerà 15 minuti, tutto un alternarsi di silenzi, rumori, stasi, danza, amore, odio, follia, riso e serenità. Si comprenderà come i sentimenti non fanno altro che fluire e scorrere, e se li si lascia andare ciascuno di noi sarà certamente più in pace con se stesso.
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Theta Healing
Quando parliamo di Theta Healing ci riferiamo ad una antichissima tecnica di guarigione olistica che è stata rivista e riportata in auge di recente dall’americana Vianna Stibal naturopata sensitiva. Si tratta grosso modo di uno stato meditativo che coinvolge non solo il fisico, ma anche la mente e il livello spirituale di ciascun praticante e conduce ad una equilibrata guarigione.Durante la meditazione attraverso la tecnica Theta Healing si potrà imparare a raggiungere un profondo stato meditativo e una disarmante condizione di relax. Durante la meditazione il cervello inizierà ad emettere onde theta, per intenderci le stesse che emette esclusivamente durante alcuni particolari momenti del sonno o magari durante una seduta ipnotica. L’emissione di queste onde consentirà a chi pratica la meditazione secondo tecnica Theta Healing di entrare in connessione con l’energia universale detta Fonte Creatrice in modo tale da diventare creatore, collaboratore e testimone del proprio processo evolutivo che altro non è se non la propria guarigione.
Questo genere di meditazione, ancora poco conosciuta ma definita particolarmente efficace da chi la pratica basa le proprie teorie su principi scientifici, su pensieri creativi, ma il legame più forte è quello incondizionato con la divinità che si potrà raggiungere attraverso la preghiera. Ben si lega inoltre con i principi della medicina Indiana e con quella cinese, sfruttando i concetti di meridiani e di chakra, e intendendoli come punti di transito dell’energia vitale che scorre in ciascun essere vivente.
Il principio basilare del Theta Healing è particolarmente semplice: tutto quello che accade a ciascuno di noi è una propria creazione. L’uomo secondo questa filosofia è inteso come una calamita che attrae eventi, situazioni o addirittura persone grazie a quella particolare frequenza energetica che si emette, diversa in ciascuno di noi e che può mutare di momento in momento.
Il segreto per vivere una buona vita dunque è quello di ripulire la propria energia personale, cancellando le convinzioni limitanti, o inserendo quelli che sono sentimenti mancanti in modo che l’individuo abbia la capacità di attrarre all’interno della propria vita ciò che desidera e che riuscirà a farlo vivere meglio.
La tecnica Theta Healing è insegnata oramai in tutta Europa e negli ultimi anni ha raggiunto anche l’Italia. Grazie a questa tecnica si potranno inaugurare processi di guarigione emotiva, spirituale e soprattutto fisica.
Ovviamente il Theta Healing non dovrà essere intesa come tecnica capace di sostituire la medicina convenzionale, ma potrà essere un eccellente collaboratrice per il ripristino di un ottimo equilibrio energetico.
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Meditazione ed energia dei Chakra.
Ruote di luce perchè la parola chakra, in sanscrito, vuol dire “ruota”, “vortice”. A ciascuno di questi sette centri energetici disposti lungo l’asse del corpo umano, corrisponde una determinata quantità di energia che influenza il corpo e la mente.
La meditazione è un modo di vivere in contatto con l’Unità, e per “addestrarci” ad essere consapevoli che “l’uno esiste tutto”. Da qui, sempre il più grande utilizzo di questa “pratica”per sentire e per entrare in contatto con l’energia che scorre all’interno di noi. La meditazione è un’esperienza contemplativa, introspettiva che ci aiuta a risvegliarci dai sogni e dalle illusioni del mondo fenomenico, trascendendo la nostra visione soggettiva del mondo, rivelandone la realtà effettiva.
Grazie alla meditazione, possiamo partecipare direttamente alle nostre esperienze in modo intimo e invocativo, riuscendo ad avere un approccio semplice con la vita. Non si tratta soltanto, di essere vivi in modo più cosciente. Si tratta di essere!
Fra le tante letture che ho fatto sulla meditazione, una che mi ha molto colpito diceva: “per spiegare la meditazione non scrivere niente e lascia un foglio bianco.”
E’ con questo approccio spontaneo e naturale che si può divenire consapevoli dell’energia che scorre attraverso i chakra. E’ necessario avere un contatto più forte con la natura ecco perchè, coloro che si avvicinano, pensando che basti leggere libri sull’argomento, per divenire consapevole di questi 7 centri energetici, non sono vicini alla possibilità di interiorizzare questi concetti e rendersi conto che non stiamo parlando di qualcosa di esterno a noi, di una tecnica da imparare leggendo e imparando a memoria le varie descrizioni.
E’ importante sviluppare l’ attenzione all’interno di noi, ecco perchè a mio avviso la meditazione è essenzialmente qualcosa che ci fa vivere nel qui e nell’ora senza essere travolti dal fiume di pensieri, emozioni, paure etc. Stiamo parlando di energia e quest’ultima non è percepibile dai nostri cinque sensi, soprattutto così come siamo abituati ad usarli. Questo non toglie, che da lunghi studi e sperimentazioni si è potuta conseguire la certezza di poter sviluppare in modo più profondo la nostra possibilità di percezione.
Quindi, seguendo questa strada, che richiede: pratica, volontà, ed esercizio costante, ognuno di noi può arrivare a percepire e conoscere consapevolmente questo “fantomatico” modo energetico.
Più che raccogliere un’infinità di informazioni che qualsiasi libreria ben fornita può metterVi a disposizione, rimane un’unica strada che è quella che non ha niente a che vedere con la sperimentazione “modaiola” e fine a sè stessa, ma al contrario fatta di rispetto e di accettazione dei diversi gradi della nostra comprensione e percezione che ci conduce verso una consapevolezza del sentire sulla propria “pelle”, scoperte straordinarie di cui parla qualcun altro.
(Scritto da Erika Paiotti)
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Meditazione attiva: una riscoperta del corpo e della gioia di vivere
La meditazione viene spesso definita come una tecnica particolare o un sistema per rilassarsi. Nella nostra cultura si parla spesso di meditazione come di attimo di rilfessione: un momento in cui la nostra energia mentale viene spostata su un particolare pensiero o concetto, al fine di prendere una decisione o trovare una soluzione. In altre culture, il concetto di meditazione è diverso. Spesso viene definita attraverso quello che non è. Leggi il post »
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La magia dei cristalli
I cristalli sono figli della natura: essa di per sé non presenta le nostre distruzioni e questo è il motivo del loro impiego riequilibrante. L’argomento,”cristalli”, è spesso associato ad un’ idea di magia e di mistero e ciò accade, perchè l’uomo ha dimenticato parte della sua conoscenza, del suo sapere e del suo legame con la terra, con il sole, l’acqua etc. Leggi il post »
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Meditazione Trascendentale, meditazione o rilassamento?
Da qualche parte sulla rete abbiamo trovato – www.trancenet.org – un sito indipendente che offre una ricerca sulla Meditazione Trascendentale.
La meditazione trascendentale fu proposta nei prima anni ‘60 da Maharishi Mahesh Yogi. La tecnica
divenne molto famosa, poiché aiutava le persone a risolvere i problemi di insonnia. Maharishi
commentò questo effetto, come uno dei più blandi per chi praticava la meditazione da lui proposta. In
effetti, chi scrive, ha praticato la Meditazione Trascendentale per più di un anno vivendo una
maggiore profondità di sonno. Se non fosse solo la mia esperienza a farne una prova, esistono
numerosi studi. Leggi il post »
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