Posts Taggati ‘Medicina Olistica’

  • Fritz Perls e la Gestalt

    Date: 2010.07.09 | Category: Medicina Olistica | Risposte: 0

    Il famoso psicologo e psicoterapeuta Friedrich Salomon Perls, che più comunemente e sbrigativamente era chiamato Fritz Perls, nasce a Berlino nel 1893. Dopo essersi laureato in Medicina e specializzato in Psicologia lo studioso avrà la fortuna di avere come maestri personaggi del calibro di  Kurt Goldstein, Karen Horney e Wilhelm Reich.

    Nel 1934 essendo tedesco ebreo, si trovò per motivi razziali costretto ad emigrare in Sudafrica, presso Johannesburg dove nel 1935 riesce a fondare l’innovativo Istituto Sud Africano di Psicoanalisi. Solo qualche anno più tardi si trasferirà in America dove nel 1952 fonderà il Gestalt Institute of New York. In collaborazione con Goodman ed Hefferline scriverà il più grande testo relativo alla psicologia della Gestalt mai pubblicato con il titolo “Terapia  della Gestalt: eccitamento e accrescimento nella personalità umana“.

    Le teorie sviluppate dagli psicologi della Gestalt lo affascinarono non poco. Secondo queste innovative tendenze l’uomo non percepisce la realtà come un insieme di elementi distinti, ma questi vengono organizzati in sistemi significativi grazie al complicato processo percettivo.  A corollario delle teorie della Gestalt sta il concetto di base che vede nel tutto più della somma delle sue parti. Questa semplice regola sarà in grado di spiegare le modalità di funzionamento del processo percettivo, e in generale dell’apparato psichico. L’esempio più palese è quello della figura geometrica. Se si osserva un quadrato, non lo si percepisce come un insieme di quattro linee e quattro angoli, ma come un insieme unico.  Il risultato finale dunque, il quadrato, è molto più della somma delle sue parti.

    Definita dottrina olistica, la psicologia della Gestalt non si accontenta di analizzare gli elementi e le componenti, ma si interessa maggiormente  del fenomeno.  Quando Fritz Perls e la psicologia della Gestalt applica queste teorie all’uomo vien fuori che la persona è da intendersi non come un’insieme di parti che la compongono, corpo,mente, pensieri, immaginario, sentimenti, movimento, ma come una totalità ben più complessa.  Il funzionamento della persona è dato dall’integrazione di tutti questi elementi nel tempo e nello spazio.

    Ecco perché la psicologia della Gestalt non si accontenta di curare un semplice aspetto della persona, ma preferisce piuttosto curare l’unità.  Il processo omeostatico prende particolare importanza all’interno delle teorie diffuse da Fritz Perls e da tutta la dottrina Gestalt. Si tratta del processo che governa le funzioni basilari della vita, e che ha lo scopo di conservare inalterato l’equilibrio dell’organismo. Ogni sua alterazione causa mutamenti dello stato della salute.

  • Medicina Ayurvedica

    Date: 2010.07.08 | Category: Medicina Olistica | Risposte: 0

    La medicina ayurvedica è la naturale tradizionale indiana. La sua origine è antichissima e le sue radici si ritrovano nell’India di settemila anni fa. Il termine ayurveda è di origine sanscrito e letteralmente significa conoscenza della vita. La medicina ayurvedica dunque altro non è se non quella scienza che si prefigge di conoscere la vita.

    Gli obbiettivi principali di chi la pratica sono quattro:

    • prevenire le malattie;
    • prendersi cura della salute;
    • mantenere uno stato di salute;
    • migliorare la longevità.

    Seppure alcuni la considerano esclusivamente una medicina, per gli indiani che la praticano si tratta piuttosto di una filosofia di vita, intenta a mantenere il benessere fisico e insieme mentale. L’ayurveda è infatti convinto che la salute, intesa come  equilibrio delle energie vitali, sia fondamentale per raggiungere una qualsiasi evoluzione spirituale.

    Ambiti d’azione della medicina ayurvedica sono i più svariati e nella cura dei propri pazienti questa scienza oggi rivalutata anche a livello occidentale,  tiene in considerazione l’ambiente nel quale il malato vive, la sua alimentazione ma soprattutto lo stato della sua crescita spirituale.

    Si tratta a tutti gli effetti di una medicina naturale che nell’elaborazione della cura a qualsiasi male utilizza sostanze naturali, prime fra tutte le erbe, i massaggi, e moltissime terapie di purificazione del corpo e della mente in associazione con tecniche di rilassamento.

    Più nello specifico, la medicina è tesa a cancellare quella netta separazione che spesso esiste fra il Se Illimitato e le espressioni del relativo. Con queste ultime si intende il corpo, i sensi e la mente.

    E’ questa separazione, comunemente detta errore dell’intelletto ad originare le malattie. Appare ovvio dunque che chiunque segua questa medicina e questa filosofia di vita cercherà prima di tutto di creare una situazione di equilibrio fra la mente e il corpo,stimolando perpetuamente la consapevolezza della propria natura.

    La medicina ayurvedica, dopo lo yoga oggi praticato da una folta schiera di popolazione occidentale, sta conquistando Europa ed America soprattutto per via del fatto che i suoi principi, immutabili non si possono confondere con alcuna corrente dottrinale. Si tratta piuttosto di elementi dettati dal buon senso che tradizionalmente si trovavano in ogni medicina e con il tempo sono stati soppiantati dalle moderne tecniche di cura.

    Fra le parti del corpo che maggiormente vengono prese in considerazione durante la diagnosi ayurvedica debbono essere citate la lingua, il polso, il viso, gli occhi e le unghie.

  • Massaggio Olistico

    Date: 2010.07.08 | Category: Massaggio | Risposte: 0

    Tecnica delicata che coinvolge tutto il corpo nonché la mente e lo stato emozionale di ciascun paziente che gli si sottopone, quella del massaggio olistico non a torto è definita eccellente per ogni situazione. La finalità del massaggio è principalmente quella di portare sollievo, ma soprattutto di stimolare un processo di auto riequilibrio dei centri energetici presenti nel corpo.

    Massaggio OlisticoNon dimenticando la stretta relazione esistente fra mente e corpo, attraverso il massaggio olistico si potrà eliminare la tensione muscolare e cancellare lo stress emotivo che ogni giorno tende ad accumularsi nei tessuti. Tutte le emozioni che ci coinvolgono normalmente si soffermano su parti del corpo in particolare. La  rabbia ad esempio si concentra principalmente sulle spalle, la paura nei reni e in generale nella zona lombare, mentre il dolore all’altezza del torace.

    Attraverso il massaggio olistico il paziente potrà raggiungere un forte relax e un profondo benessere, riacquistando consapevolezza del proprio corpo e stimolando punti energetici  fondamentali a livello emozionale. Per questo il massaggio in questione è una coccola per il corpo, ma senza dubbio una dolce carezza per la mente e per la sfera emozionale.

    La correzione stimolata dal massaggio olistico non avverrà dunque esclusivamente a livello fisico ma anche a livello psichico, e regalerà una sensazione di diffuso e generale benessere.

    I risultati che vengono più spesso citati sono diversi:

    • eliminazione di dolori fisici e psicologici;
    • maggiore gioia di vivere e vitalità;
    • mente calma e lucida;
    • maggiore resistenza fisica e corpo più fluido;
    • maggiore armonia nella convivenza con se stessi e con gli altri.

    Il massaggio olistico potrà essere utilizzato nella cura e nel trattamento di diverse patologie. Le più comuni sono date da:

    • problemi circolatori e di cellulite;
    • tensioni articolari e muscolari;
    • miglioramento del rapporto con il proprio corpo;

    Non esiste un approccio tipico. Questo muterà e verrà personalizzato a seconda della persona, della situazione e delle esigenze. Si tratta in ogni caso di un massaggio delicato che può consistere in un semplice sfioramento della pelle o in leggere e localizzate pressioni. Normalmente il trattamento ad esordio sarà generalizzato a tutto il corpo in maniera tale da assicurare un riequilibrio fisico e mentale e solo successivamente il massaggio sarà indirizzato alla parte specifica da trattare. Spesso durante il massaggio vengono utilizzati oli essenziali mirati per ogni situazione.

    Al massaggio si potranno associare in base alle necessità consulenze omeopatiche o lettura della personale mappa energetica.

  • I sette Chakra…

    Date: 2010.05.04 | Category: Medicina Olistica | Risposte: 0

    1°: Chakra della radice “Muladhara” Le parti del corpo connesse sono: colonna vertebrale, ossa, denti, unghie e il sangue e la formazione delle cellule. Le ghiandole connesse sono: le surrenali.

    Se il primo chakra funziona in modo armonico, l’ esistenza sarà caratterizzata da soddisfazioni ,serenità, forza interiore, stabilità.

    Se i chakra superiori ad esempio si sono sviluppati maggiormente, di quelli inferiori, la sensazione che proverete di non completa appartenenza a questo mondo potrebbe indicare una carenza a livello del primo chakra.

    Se non funziona bene o è addirittura chiuso si sarà soggetti a identificarsi eccessivamente con gli aspetti materiali, soggetti a debolezze sessuali, si eccederà con il cibo , l’alcool ecc ecc. Sul piano fisico ci sarà l’incapacità a lasciarsi andare e il desiderio di possesso verrà esternato spesso in forma di stitichezza e sovrappeso. Si mancherà di resistenza fisica ed emotiva. Si potrà avvertire un senso di fuga rispetto alle situazioni da affrontare, ci si sentirà oppressi tutto questo fino a quando non si imparerà ad accettare le situazioni difficili come momenti fondamentali per il nostro cammino verso uno sviluppo olistico

    2°: Chakra sacrale “Svadhishthana” A livello fisico è collegato agli organi riproduttivi, reni e vescica. Tutti i liquidi come il sangue, la linfa, i succhi gastrici e lo sperma. Gli organi collegati sono le gonadi, ovaie prostata, testicoli.

    Il secondo chakra è il centro della creatività, delle energie sessuali e delle emozioni primordiali allo stato puro. Le nostre relazioni interpersonali, specialmente quelle con il sesso opposto, vengono influenzate dall’armonico o disarmonico funzionamento del secondo chakra.

    Il funzionamento armonico, si manifesta con lo scorrere naturale della vita e dei sentimenti, ci si apre a se stessi e agli altri con spontaneità e tranquillità. Si avverte in tutto il corpo un flusso di energia vitale che accarezza, anima e mente, quindi si avverte un senso di profondo appagamento. I sentimenti saranno spontanei, immediati.

    Un funzionamento disarmonico si verifica spesso nel periodo della pubertà in quanto il risveglio delle energie sessuali può infondere un senso di incertezza se ci si trova impreparati a gestire questo risveglio.

    Solitamente chi ha questo chakra bloccato o mal funzionante è incapace di esprimere spontaneamente il potenziale creativo della sessualità. Ne consegue, un manifestarsi in modo improprio di questa energia: eccessive fantasie sessuali oppure, repressione del desiderio sessuale che ogni tanto esplode. E’ importante consapevolizzare, che il motivo, per cui non si riesce ad ottenere un senso di appagamento, si trova all’interno di noi stessi.

    3°: Chakra dell’ombelico “Manipura” Le parti del corpo collegate sono: fondo schiena, addome, sistema digestivo, stomaco, fegato, milza cistifellea e sistema nervoso autonomo. Gli organi collegati sono (pancreas) fegato.

    Il terzo chakra viene anche definito anche, plesso solare, che rappresenta il nostro sole, il nostro centro di energia. Questa è la parte del nostro corpo da cui vengono irradiate le nostre energie emotive, è sempre questo centro a controllare per la massima parte i nostri rapporti con gli altri, le nostre antipatie e simpatie.

    Il compito più importante del terzo chakra è di affinare gli impulsi e i desideri dei chakra inferiori , consentendo a quelli superiori di manifestarsi nel mondo materiale per ottenere un appagamento più ampio.

    Lo stato generale del nostro umore dipende per larghissima parte dalla quantità di luce che consentiamo di far risplendere all’interno di noi stessi. Quando il terzo chakra è aperto, ci sentiamo illuminati, pieni di gioia. Se invece è bloccato ci sentiremo depressi o turbati, quindi anche la nostra visione della vita ne risentirà. Tramite il plesso solare percepiamo direttamente anche le vibrazioni delle altre persone e reagiamo di conseguenza. Se percepiamo, vibrazioni negative, la contrazione del terzo chakra ci avviserà del pericolo imminente.

    L’obiettivo però è rendere la nostra luce interiore talmente forte da avvolgere il nostro corpo come una se fosse una corazza protettiva.

    4°: Chakra del cuore “Anahata” Le parti del corpo associate sono: cuore, parte superiore della schiena, parte bassa dei polmoni, sangue, circolazione sanguigna, epidermide. Gli organi connessi sono il timo.

    Il chakra del cuore collega i tre centri inferiori fisici ed emotivi, ai tre centri superiori, mentali e spirituali. Tramite questo centro energetico riusciamo a cogliere la bellezza della natura come pure quel senso di armonia che esiste nella musica, nell’arte e nella poesia, è in questo chakra che immagini, suoni e parole si trasformano in sentimenti, il suo fine è arrivare ad una perfetta unione attraverso l’amore .

    Se il quarto chakra è completamente aperto, è il centro dell’amore profondo vero e incondizionato. Il quarto chakra svolge un ruolo decisivo nell’affinare le percezioni che accompagnano l’apertura del terzo occhio; infatti le più elevate capacità del terzo occhio si sviluppa simultaneamente con il chakra del cuore.

    Un chakra del cuore invece che funziona in modo non armonico si manifesterà in vari modi: un eccessivo altruismo, aspettandoci riconoscimenti o gratitudine in cambio dell’amore che abbiamo donato. Tenerezze e attenzioni ci metteranno a disagio.

    Sul pianofisico questo atteggiamento di solito viene accompagnato da un torace eccessivamente largo, che funge quasi da corazza di difesa interna contro ogni possibilità di attacco o sofferenza esterna. Saremo estremamente vulnerabili alle offese e dipendenti dall’amore e dall’affetto degli altri. Subentra instabilità e spesso stati depressivi.

    5°: Chakra della gola “Vishuddha” Le parti fisiche collegate sono: collo, gola e mascella. Orecchie, voce, trachea, bronchi, la parte superiore dei polmoni, esofago e braccia. Gli organi associati sono la tiroide.

    Il quinto chakra è il centro della capacità umana di esprimersi e comunicare Avere il quinto chakra completamente aperto vuol dire esprimere liberamente e senza remore i nostri sentimenti, pensieri e conoscenza interiore. Si sarà anche capaci di rivelare le proprie debolezze e mostrare le forze. Si possiederà l’abilitàdi esprimere completamente noi stessi attraverso la personalità. Se le circostanze lo richiederanno, si rimarrà in silenzio ad ascoltare gli altri con tutto il cuore e la comprensione. Liberi da pregiudizi e possedendo una grande apertura interiore, saremo aperti alla realtà delle dimensioni sottili dalle quali arriverà la guida della nostra voce interiore che ci accompagnerà lungo il cammino della nostra vita.

    Se invece questo chakra è bloccato verrà influenzato il livello di comunicazione fra mente e corpo e quindi o eccedere nella comunicazione o addirittura andare in chiusura, timorosi di viversi e portar fuori la propria conoscenza interiore.

    6°: Chakra della fronte “Ajna” Le parti del corpo collegate sono: volto, occhi, orecchie, naso. Cervelletto, sensi frontali, sistema nervoso centrale. L’organo collegato è la ghiandola pituitaria cioè l’ipofisi.

    La percezione consapevole dell’essere avviene tramite il sesto chakra.Questa è la sede delle più elevate facoltà mentali, delle capacità intellettuali di discernimento, nonchè della memoria e della volontà.

    Il terzo occhio completamente aperto ci da la possibilità di entrare in possesso di una capacità di visualizzazione molto sviluppata e della facoltà di intuire molte cose con immediatezza.

    La conseguenza più frequente del cattivo funzionamento di questo chakra è pesantezza alla testa. Saremo soggetti a ragionamenti disordinati confusi e totalmente dominati da conflitti emotivi irrisolti. Probabilmente saremo smemorati, la vita sarà disturbata, perderemo facilmente la testa nelle situazioni più impegnative, soggetti a vaneggiamenti sciocchi privi di uso, i nostri ragionamenti potrebbero conformarsi a quelli della maggioranza. La vita potrebbe essere dominata da desideri materiali, necessità fisiche ed emozioni incontrollate quindi reputeremo i ragionamenti e riflessioni spirituali solo una faticosa perdita di tempo.

    7°: Chakra della corona “Sahasrara” La parte fisica collegata è il cervello, l’organo collegato è la ghiandola pineale (Epifisi).

    Il settimo chakra accomuna in sè tutte le energie dei centri inferiori, è l’origine e il punto di partenza per la manifestazione delle energie di tutti gli altri chakra. La consapevolezza che ci arriva da questo centro energetico va al di là della conoscenza che ci deriva dal terzo occhio.

    Quando questo chakra si attiva, qualsiasi blocco presente negli altri centri energetici, finisce con il dissolversi.

    Non è corretto parlare di blocchi nel settimo chakra, può accadere che si sia sviluppato in misura maggiore o minore. Quando il chakra della corona inizia ad aprirsi, si attraverseranno momenti in cui la separazione tra la realtà interna ed esterna si dissolve sempre di più, non creando più fratture in noi stessi. La consapevolezza diventa completa. Tuttavia senza l’apertura di questo chakra, la vita potrebbe sembrarci senza senso e la paura della morte più forte. Solitamente quando ciò accade ci si rifugia in attività frenetiche, ci si ammala, e si è costretti al riposo.I messaggi del corpo non devono essere trascurati: potremo trovarci coinvolti in una esistenza superficiale ed impedire quindi che le nostre potenzialità si sviluppino completamente.

    (Scritto da Erika Paiotti)

  • Breve riflessione sulla Verita’…

    Date: 2010.05.03 | Category: Medicina Olistica | Risposte: 0

    Un aspetto da considerare in questo commercio “import-export” di benessere, è il ruolo della medicina alternativa detta anche integrata o complementare, che in questi ultimi anni ha preso sempre più piede

    Si è fatto un gran parlare di incontro fra approccio occidentale e orientale, ma se ne continua a parlare in modo separativo. Una non esclude l’altra.Io credo più che altro che ogni eccesso non vada bene, e non si dovrebbe assolutizzare niente anche molte delle speculazioni fatte sull’approccio olistico, non hanno fatto altro che creare confusione.

    Questo articolo vuole essere un invito alla riflessione, e il messaggio è: l’approccio migliore è sempre quello che offre autonomia e capacità di discernimento.

    La cosa importante è essere liberi, liberi da chi vi dice che ha trovato la verità: il segreto.Non esistono segreti, ma solo verità da riscoprire in noi stessi; la conoscenza vi aiuta a risvegliare la verità dell’essere.

    A questo punto sono felice di avere condiviso questo momento di riflessione con Voi.

    Ora ciò che ho scritto mettetelo da parte e fate voi la VOSTRA riflessione.

    “Credi a chi sta cercando la verità; dubita di coloro che la trovano.”(Andrè Gide)

    (Scritto da Erika Paiotti)

  • La magia dei cristalli

    Date: 2010.04.20 | Category: Cristalloterapia | Risposte: 0

    I cristalli sono figli della natura: essa di per sé non presenta le nostre distruzioni e questo è il motivo del loro impiego riequilibrante. L’argomento,”cristalli”, è spesso associato ad un’ idea di magia e di mistero e ciò accade, perchè l’uomo ha dimenticato parte della sua conoscenza, del suo sapere e del suo legame con la terra, con il sole, l’acqua etc. Leggi il post »

  • Il Sentiero di Eva Pierrakos (Pathwork)

    Date: 2010.04.20 | Category: Medicina Olistica | Risposte: 0

    Eva Pierrakos nacque a Vienna nel 1915, figlia del noto novellista austriaco Jakob Wasserman:
    era una donna molto intelligente ed estroversa, e amava danzare e sciare; infatti era una brava
    insegnante di danza.

    Riuscì a partire dall’Austria prima dell’invasione nazista e si trasferì a New York; ma le sue
    facoltà paranormali, sotto forma di fenomeni di scrittura automatica, cominciarono a
    manifestarsi in Svizzera durante un breve soggiorno. Leggi il post »

  • Medicina Olistica, che cos’è?

    Date: 2010.04.20 | Category: Medicina Olistica | Risposte: 0

    Oggi l’uomo, più che mai, è schiavo del tempo, della fretta, del ritmo stressante di una pseudovitan che chiama impropriamente realtà: una solida costruzione della mente dell’uomo, che è ancora lontana da essere chiamata Vita. Abbiamo dimenticato che vivere non è un obbligo o un dovere, ma è una scelta. Leggi il post »

  • Ayurveda, medicina o massaggio?

    Date: 2010.04.19 | Category: Medicina Olistica | Risposte: 0

    Ogni tipo di medicina possiede dei punti di forza, scopriamo quelli dell’Ayurveda.
    Tra le medicine alternative e non convenzionali, sicuramente l’Ayurveda ha un ruolo di primo piano. Il suo totale rispetto per l’individuo nella sua interezza, la sua visione olistica, fanno di questa medicina uno strumento di grande aiuto.

    La medicina Ayurvedica è antichissima, le sue radici risalgono a 5000 anni fa. Leggi il post »