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  • La Psicologia della Gestalt

    Date: 2010.07.08 | Category: Medicina Olistica | Risposte: 0

    psicologia gestaltLa corrente psicologica detta della Gestalt nasce e si sviluppa in Germania agli esordi del XX secolo, con maggiore precisione fra gli anni 10 e 30 del novecento e conobbe una buona e successiva prosecuzione in America dove i suoi principali esponenti si dovettero trasferire durante le drammatiche persecuzioni del periodo nazista.

    La parola tedesca, il cui significato è quello di forma, rappresentazione, venne usata per la prima volta in ambito tecnico da Ernst Mach e venne ripresa successivamente da Husserl e Von Ehrenfels. Fondatori della corrente psicologica che si focalizza principalmente su aspetti percettivi e del ragionamento, sono normalmente considerati Kurt Koffka, Wolfgang Kohler e Max Wertheimer.

    La psicologia della Gestalt ebbe eccellenti applicazioni in vari ambiti, primi fra tutti quello delle indagini sull’apprendimento, sulla memoria, sul pensiero e sulla psicologia sociale.

    Ancora oggi uno dei fondamenti di questa affascinante corrente di pensiero è che l’insieme risulta sostanzialmente differente rispetto alla somma delle singole parti. La teoria va quindi a scontrarsi direttamente con la corrente dello strutturalismo, che si diffuse in Europa ed America durante tutto l’ottocento.

    Impiantata sullo studio dei processi percettivi, la psicologia della Gestalt si dimostrò da subito altamente innovativa e non trovò accordo neppure con un altro movimento che durante il secolo scorso si era notevolmente diffuso: il  modello comportamentista. Secondo questo  gli animali risolvevano le situazioni problematiche grazie ai tentativi ed agli errori, mentre la spiegazione data dalla corrente della Gestalt era differente. Si proponeva una spiegazione basata sul formato del pensiero, dell’intuizione e della comprensione.

    Nell’ambito della psicologia sociale invece le teorie della Gestalt non spiegavano più il comportamento in relazione alle gratificazioni socialmente riconosciute come ad esempio l’elogio o l’approvazione ma secondo la teorie dell’attribuzione che poneva principalmente in risalto le sensazioni, le percezioni, gli obbiettivi, le convinzioni, le credenze e le motivazioni.

    La posizione venne perfezionata dagli studi di Goldstein che elaborò la celebre teoria della personalità; questa vedeva l’intero organismo partecipare al comportamento.

    Fra gli elementi teorici alla base della psicologia della Gestalt ricordiamo i più importanti:

    1)      L’esperienza umana non dovrà essere divisa nelle sue componenti elementari. Si dovrà piuttosto avere un atteggiamento olistico considerando il fenomeno diverso rispetto alla somma dei singoli comportamenti che confluiscono alla sua creazione.

    2)      La percezione non è mediata attraverso la sensazione, bensì si tratta di un processo immediato e le situazioni precedenti faranno semplicemente da sfondo a quelle attuali.

    3)      Il mondo circostante verrà identificato attraverso forme e schemi che verranno scelti per condivisione, apprendimento e imitazione.

    La psicologia della Gestalt ha ancora oggi un certo interesse soprattutto in merito agli aspetti fenomenici della percezione.