E’ il desiderio insito in ciascuno di noi, di ritorno alla natura, alla purezza, alla semplicità ad aver regalato negli ultimi decenni, una notevole spinta alla cosmesi naturale che come filosofia di base ha l’uso di prodotti prelevati direttamente o indirettamente dalla salubre e profumata natura. Innocuità cutanea, farmacologica e fisiologica, ma soprattutto un nuovo e rinnovato interesse nei confronti dell’estetica, si è concretizzato in un profondo cambio di tendenza della produzione e del consumo di cosmetici. Nessun desiderio da parte di quelli naturali di soppiantare o contrastare i prodotti chimici, semplicemente l’interesse a regalare alle consumatrici e consumatori la possibilità di scegliere un’altra strada, complementare, con notevoli vantaggi sia economici, sia fisiologici.
La cosmesi naturale si serve principalmente di eccipienti naturali, neutri o solo leggermente acidi, che veicolano gli estratti attivi delle piante. Eccezionali eccipienti sono tutte le polpe di frutta, verdura, cagliate, latte, farine o legumi, che mescolati con sapienza ad acqua ed altri estratti naturali si trasformano in segreti di bellezza provenienti direttamente dalla natura. Ovviamente quando questi prodotti, già capaci di regalare eccellenti azioni cutanee emolliente o idratanti, vengono ben mescolati e addizionati con estratti attivi cosmetici o estratti fluidi, si trasformano in eccezionali cosmetici naturali.
I primi eccipienti naturali cui la scienza cosmetica più di cinquant’anni fa si è avvicinata furono le polpe di frutta, di verdura e i succhi. Seppure in origine il loro valore venne poco apprezzato, oggi sono la base della cosmetica naturale. A nessuno verrebbe in mente di mettere in discussione l’azione emolliente dell’albicocca, della pesca o della banana o quella astringente del limone e del lampone. L’azione disarrossante del cetriolo o della zucca è un fattore acquisito, esattamente come la capacità eudermica del pomodoro, della carota o degli spinaci.
Solo più tardi ci si è verificato un ritorno della cosmesi alle piante officinali, tradizionali strumenti di bellezza e benessere. Ovviamente i metodi di fruizione sono stati migliorati, riscoprendo il valore delle erbe e delle piante, segreti di fascino delle nonne. Il mirtillo è tornato ad essere il re dei rinforzanti vasali, e l’azione emolliente della borragine e della malva sono state confermate, ginepro e rosmarino sono stati riscoperti ottimi stimolanti e la carota e la buccia d’arancia eccellenti bioattivanti. Insomma la natura ancora una volta appare come una piccola farmacia all’interno della quale trovare la soluzione ideale per qualsiasi problema.
Branchia fondamentale della cosmesi naturale è inoltre quella degli oli essenziali o delle essenze, anima nobile delle piante aromatiche, che si ottengono tramite complicate, lunghe e precise fasi di distillazione, che seguono ancora oggi i principi basilari dell’erboristeria di ieri.
Un ritorno alla natura dunque, alla terra che da sempre e per sempre regalano bellezza e benessere a chi sa cogliere nel modo ed il momento giusto.
