• Meditazioni di Osho

    Data: 2010.07.09 | Area: Meditazione | Tags: ,,,

    Meditazione, relax, benessere sono tutti termini che trovano una certa affinità, eppure la società di oggi, frenetica e veloce non consente, il più delle volte, che l’uomo si fermi per qualche ora al giorno per dedicarsi al proprio benessere mentale.

    Perché l’uomo occidentale meditasse era necessario che la meditazione stessa venisse stravolta ma non per questo modificata radicalmente e cambiasse volto, mostrandosi adatta alla vita comune. E’ stato grazie alle tecniche di Osho che la meditazione è diventata qualcosa di totalmente nuovo, qualcosa di difficilmente catalogabile e descrivibile tanto che oggi può essere rumore e movimento, domani danza vorticosa o emozioni urlate.

    Si ma chi è Osho? Un maestro non convenzionale, un personaggio che con molta difficoltà potrà essere associato all’una o all’altra tipologia umana, dotato di un umorismo pungente il cui principale merito è stato appunto quello di aver reinventato la meditazione offrendo anche agli occidentali la possibilità di usufruirne.

    E’ cosi che la meditazione diventa uno stato di non mente, un tentativo di lasciare che qualcosa avvenga ma in uno spazio protetto. E questo spazio non necessariamente sarà costituito da luci soffuse e silenzio. Molto più spesso la meditazione Osho propone tecniche in movimento, attraverso le quali si potranno raggiungere dei veri e propri stati di trance. Vincolo fondamentale è che durante il movimento ci si senta se stessi, si riesca realmente a liberarci da tutto quello che lega la vita di ciascuno di noi, impedendo che questa sia al cento per cento soddisfacente.

    A rendere ancora più caratteristica la meditazione Osho, se già non lo fosse a sufficienza, è l’alternarsi al sui interno di diverse fasi che rendono la tecnica particolarmente complessa. Al dinamismo si contrappongono infatti lunghi momenti di stasi e viceversa, al rumore silenzio, all’espressione delle proprie emozioni lunghi momenti di ascolto dei propri pensieri. Tutto questo sarà fondamentale per mettere in mostra i propri sentimenti e stati d’animo in modo spontaneo e  prenderne coscienza iniziando a trasformarli in qualcosa di meravigliosamente positivo.

    Per questo le meditazioni si dimostrano particolarmente lunghe.  Se prendiamo in considerazione l’Aum Meditation ad esempio ci riferiamo ad una meditazione lunga 12 fasi ciascuna delle quali durerà 15 minuti, tutto un alternarsi di silenzi, rumori, stasi, danza, amore, odio, follia, riso e serenità. Si comprenderà come i sentimenti non fanno altro che fluire e scorrere, e se li si lascia andare ciascuno di noi sarà certamente più in pace con se stesso.