• Psicologia Olistica

    Data: 2010.07.01 | Area: Medicina Olistica | Tags:

    La scienza olistica opera con grande successo anche nella settore della psicologia nel quale si inserisce portando avanti il concetto di integrazione e d’insieme. L’obbiettivo è quello di far comunicare, mettere insieme tutti gli elementi che compongono un organismo vivente, un essere umano intero.

    La psicologia potrà essere detta olistica solo nel caso in cui terrà conto dell’unitarietà dei suoi pazienti e quando agirà simultaneamente su tutti i livelli, ricercando una connessione fra interiorità, storia personale, segni indelebili incisi nel passato di ciascuno di noi, fino a raggiungere i segreti della vita intrauterina. Terrà inoltre conto dell’aspetto fisico, emozionale, ormonale, ricercando fra questi livelli un armonico equilibrio energetico. Fra i primi brillanti scienziati a ipotizzare una forte connessione fra corpo e mente il noto Wilhelm Reich, connessione oggi non solamente accettata ma anche superata. Il dualismo fondamentale corpo spirito viene inteso dai moderni scienziati secondo un’accezione più ampia, che favorisce l’unitarietà dell’individuo inteso in tutte le sue componenti.

    A livello di approccio terapeutico, la psicologia olistica fa riferimento alle tre componenti principali presenti in ciascun individuo: la componente fisica, la componente emozionale e quella cognitiva. Queste faranno riferimento al tre cervelli ben distinti, per lo meno secondo la teoria di Reich, il cervello rettile, quello limbico e quello corticale. A questi tre sistemi si dovrà aggiungere quello centrale, definito il Sé o meglio ancora nucleo energetico. Si tratta in effetti della dimensione della coscienza, che da sola riesce a unire e trascendere i vari livelli di cui è dotato un essere umano.

    Tutte le esperienze che ciascuno di noi vive si articolano e strutturano simultaneamente su più livelli, che seppure si esprimono in maniera differente non potranno mai essere separati. Ecco perché l’analisi psicologica olistica non potrà mai analizzare singolarmente i livelli su cui si articola il vissuto di ciascuno di noi, ma dovrà procedere con un’analisi d’insieme. Questo consentirà di sciogliere gli eventuali blocchi, che saranno sia fisici, sia emotivi che cognitivi.

    In meno di cento anni la scienza olistica e nello specifico la psicologia ha compiuto passi da gigante, allargando non solo le proprie sfere di indagine, ma senza dubbio anche migliorando la terapia che ha aperto la strada ad un vero processo di interazione che consente a ciascun paziente di ritrovare l’equilibrio della propria unitarietà.

    Gli orientamenti della psicologia moderna saranno oggi capaci di elaborare non solo in vissuto di ciascun paziente, ma anche di analizzare il ricordo, la componente simbolica e quella ideativa delle proprie esperienze. Capisaldi della disciplina oggi saranno i concetti del ricordo, della percezione, della conoscenza e della sensazione sui quali ancora si lavora.