Grounding e Osho Rebalancing.

Intervista a Unmila Malfatti, trainer di Osho Rebalancing.

D: Lowen cita spesso il termine “grounding” nell’esplicitare il suo lavoro. Quanto è importante il grounding nel massaggio?

A volte prima d’iniziare un massaggio, con alcune persone (quelle che sento “tutte nella testa”) faccio fare un esercizio semplicissimo della scuola di bioenergetica per il grounding; e solo quando la persona sente di avere un corpo, inizio il massaggio di Osho Rebalancing. Oppure introduco uno stadio di una meditazione dinamica, che comunque affonda radici negli esercizi bioenergetici.

Grounding vuol dire contatto con la terra, con l’energia della terra.

Nella nostra posizione eretta noi appoggiamo i nostri piedi sulla terra. Nella metafora dell’albero i piedi e le gambe sono un pò le nostre radici, il tronco è rappresentato dalla parte che va dal bacino alla testa, le braccia sono i rami. La posizione bilanciata del basso bacino parla di un buon grounding, ovvero di un corretto appoggio dei piedi alla terra, con conseguente buon uso dell’energia vitale, la bio-energetica per l’appunto.

Senza buone radici un albero cresce faticosamente. L’albero, come il corpo umano, trova il modo di bilanciarsi facendo crescere rami più a destra che a sinistra, più davanti che dietro, ma diventa contorto, magari interessante da vedere, ma meno imponente, e soprattutto non può crescere troppo in altezza altrimenti rischia di spezzarsi. Così il corpo dell’umano, quando è sbilanciato, consuma molta energia per “stare in piedi così com’è” e soprattutto per bilanciare rotazioni e contratture spesso dovute a paure racchiuse in questa o quella parte muscolare.

La posizione grounding della bioenergetica, chiede piedi paralleli distanti tra loro quanto la larghezza delle spalle ben aderenti al pavimento, così da favorire il fluire dell’energia da terra verso il cielo, ovvero nella linea della forza della gravità terrestre.

W. Reich, padre fondatore della bioenergetica, contemporaneo e allievo di Freud, ha rivoluzionato l’approccio ai disturbi della mente sottolineando il collegamento tra corpo e psiche. Attraverso l’osservazione delle persone definite “patologiche”, ha poi impostato una lettura caratteriale in base alla postura del corpo.

Lowen, suo allievo e suo continuatore nella ricerca, ha poi sviluppato e diffuso questa visione, che ha trovato ampi spazi di applicazione. Molte terapie corporee partono proprio dalla lettura bioenergetica per intervenire e favorire il ri-allineamento: Ida Rolf, per esempio, medico ortopedico oltre che amica e collega di Lowen a Easelen, USA, si è allontanata dall’interventismo chirurgico per inventare un massaggio connettivale profondo chiamato poi rolfing, che sostituisse le inutili operazioni.

Il massaggio Osho Rebalancing è relativamente più recente, e a sua volta parte da una lettura bioenergetica del corpo-mente. Applica poi, una serie di tecniche: una di esse molto simile al rolfing, che hanno lo scopo di portare la persona alla scelta del proprio riallineamento così da star bene nel corpo. Il cambiamento a volte può essere doloroso. Paradossalmente a volte si sta meglio nelle proprie patologie che non nella guarigione.

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