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Meditazione ed energia dei Chakra.
Ruote di luce perchè la parola chakra, in sanscrito, vuol dire “ruota”, “vortice”. A ciascuno di questi sette centri energetici disposti lungo l’asse del corpo umano, corrisponde una determinata quantità di energia che influenza il corpo e la mente.
La meditazione è un modo di vivere in contatto con l’Unità, e per “addestrarci” ad essere consapevoli che “l’uno esiste tutto”. Da qui, sempre il più grande utilizzo di questa “pratica”per sentire e per entrare in contatto con l’energia che scorre all’interno di noi. La meditazione è un’esperienza contemplativa, introspettiva che ci aiuta a risvegliarci dai sogni e dalle illusioni del mondo fenomenico, trascendendo la nostra visione soggettiva del mondo, rivelandone la realtà effettiva.
Grazie alla meditazione, possiamo partecipare direttamente alle nostre esperienze in modo intimo e invocativo, riuscendo ad avere un approccio semplice con la vita. Non si tratta soltanto, di essere vivi in modo più cosciente. Si tratta di essere!
Fra le tante letture che ho fatto sulla meditazione, una che mi ha molto colpito diceva: “per spiegare la meditazione non scrivere niente e lascia un foglio bianco.”
E’ con questo approccio spontaneo e naturale che si può divenire consapevoli dell’energia che scorre attraverso i chakra. E’ necessario avere un contatto più forte con la natura ecco perchè, coloro che si avvicinano, pensando che basti leggere libri sull’argomento, per divenire consapevole di questi 7 centri energetici, non sono vicini alla possibilità di interiorizzare questi concetti e rendersi conto che non stiamo parlando di qualcosa di esterno a noi, di una tecnica da imparare leggendo e imparando a memoria le varie descrizioni.
E’ importante sviluppare l’ attenzione all’interno di noi, ecco perchè a mio avviso la meditazione è essenzialmente qualcosa che ci fa vivere nel qui e nell’ora senza essere travolti dal fiume di pensieri, emozioni, paure etc. Stiamo parlando di energia e quest’ultima non è percepibile dai nostri cinque sensi, soprattutto così come siamo abituati ad usarli. Questo non toglie, che da lunghi studi e sperimentazioni si è potuta conseguire la certezza di poter sviluppare in modo più profondo la nostra possibilità di percezione.
Quindi, seguendo questa strada, che richiede: pratica, volontà, ed esercizio costante, ognuno di noi può arrivare a percepire e conoscere consapevolmente questo “fantomatico” modo energetico.
Più che raccogliere un’infinità di informazioni che qualsiasi libreria ben fornita può metterVi a disposizione, rimane un’unica strada che è quella che non ha niente a che vedere con la sperimentazione “modaiola” e fine a sè stessa, ma al contrario fatta di rispetto e di accettazione dei diversi gradi della nostra comprensione e percezione che ci conduce verso una consapevolezza del sentire sulla propria “pelle”, scoperte straordinarie di cui parla qualcun altro.
(Scritto da Erika Paiotti)