L’ametista è un pietra violacea che deriva dal quarzo, ed ha origini molto antiche, infatti era utilizzata ancora nel 3000 a.C. in Mesopotamia e in Egitto. Questo splendido cristallo viene trovato principalmente in Brasile, in Uruguay, in Messico e in Madagascar.
Nella cristalloterapia l’ametista è considerata una scaccia incubi e rafforza la chiaroveggenza e la capacità di sognare. E’ inoltre indicata per aumentare l’autocontrollo, la memoria, la forza di volontà e l’autostima. Inoltre cure le emicranie di origine nervosa e psicologica.
Il raggio violetto dell’ametista emette una vibrazione in grado di potenziare la nostra coscienza e di contenere gli stati alterati.

Oggetti in Ametista utili per pratica cristalloterapia.
E’ una pietra lunare e per questo risveglia in noi l’aspetto femminile dell’universo.
Sblocca il sesto chakra e nelle sedute di cristalloterapia viene messa a livello del centro della fronte, come terzo occhio. Questo terzo occhio è l’abitazione dell’anima e, una volta aperto, mostra la verità della realtà superiore dell’Universo.
Viene considerata la pietra più importante per quanto riguarda il ritrovamento del sé. Chi la indossa come un gioiello sentirà nascere ed aumentare l’amore verso se stesso. Quando sentite che è ora di purificare l’ametista, potrete lasciarla sotto i raggi lunari o sotto l’acqua corrente.
SI consiglia di tenerla sempre in mano quando si studia, si legge o si cammina.
Per favorire i bei sogni può essere messa sotto il cuscino, oppure si può metterla sul terzo occhio e meditare per qualche minuto, o ancora può essere messa in un bicchiere d’acqua e lasciata risposare lì, bevendo successivamente l’acqua in cui era contenuta la pietra.
Se dovesse succedere che l’ametista si rompe, significa che è successo qualcosa di molto brutto al suo padrone. E’ infatti considerata la pietra protettrice per chi la possiede.
L’ametista può essere anche collocata vicino ad una fotografia di una persona che si vuole proteggere.